Pagina:Satire (Giovenale).djvu/200

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88 note

28 Si crede che l'imperatrice, o Giulia figlia di Tito, amata da Domiziano, gli avesse concesso i suoi favori.

29 È un'altra staffilata a Nerone, il quale scrisse una satira contro un certo Quinziano, tacciandolo di lascivo ed effeminato. Da che pulpiti!

30 Di questo Pompeo Rufo delatore spietato veggasi Plinio Epist. Lib. iii. 9. Una sua calunnia sussurrata all'orecchio di Domiziano bastava per essere sgozzati.

31 Questo gettar baciozzi «jactare basia» si faceva portando la mano alla bocca, e poi stendendola in aria supplichevole vero i viandanti: con ciò gli accattoni credevano di muovere più facilmente a pietà.

32 Il testo dice: pegma, et pueros inde ad velaria raptos. Pegma è parola greca, che indicava una macchina teatrale, di legno, a più scompartimenti; la quale, per un congegno occulto, si alzava ed abbassava da sè allo scattare di una molla. Vedine la descrizione in Giusto Lipsio, Tomo iii. p. 581. - Velario dicevasi quel telone che tiravasi sopra l'anfiteatro, per difendere gli spettatori dal sole o dalla pioggia.

33 Con questo re della gran Bretagna Domiziano era in guerra: la quale, finchè fu condotta da Agricola, andò benone; ma richiamato Agricola per le gelosie dell'Imperatore, i Britanni ripresero il disopra, e i Romani furono più volte battuti: ed era probabilmente in questo tempo che Vejentone vaticinava a Domiziano vittorie e trionfi.

34 Che bella logica! da adulatori.

35 Queste parole le dice Domiziano.

36 È noto che Nerone per procacciarsi nuovi piaceri nel mangiare ricorreva spesso a vomitivi.

37 Dal mare Circeo presso Terracina, dal lago Lucrino, e da Rutupìa, città sul mare della Bretagna, venivano le ostriche più gustose.

38 Quivi era il tempio di Vesta ricordato in principio, dove si riuniva il senato quando Domiziano soggiornava ad Alba.

39 Erano due popoli della Germania, che, insofferenti del giogo romano, ogni tanto si sollevavano, e a Domiziano non riuscì mai di domarli, quantunque ne conducesse due trionfi. - Svet. Dom.

40 Nella quale si trattasse di gravi cose di Stato.

41 Le illustri vittime della ferocia di Domiziano furono più di seicento. Tra di esse si conta un Elio dell'antica famiglia dei Lamii, al quale Domiziano, già prima di essere imperatore, avea rapito la moglie. Esso discendeva da quel