Pagina:Satire (Persio).djvu/125

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Lettore, tu dirai che male ho attenuta la mia parola. Aveva promesso di dar poche note, e le date non sono poche. Verissimo: ma guardale bene, e molte le troverai tutt’altro che annotazioni. Guarda anche alle occorrenze del testo, e mi ringrazierai di essere stato così discreto. Nulla cosa più difficile, che il temperarsi in materia d’erudizione; e l’erudizione costa sì poco, che Dio ti scampi da un erudito: parlo di quelli, che sempre citano e mai non pensano. Se ti parrà che in qualche passo io t’abbia lasciato all’oscuro, incolpane la paura di dir cose che tu già sapessi; e molte ne avrò dette, pur troppo! senza bisogno, e quel ch’è peggio, senza giudizio. Se onestà e cortesia ti moveranno a farmi accorto de’ miei errori ti obbligherai la riconoscenza di un uomo che desidera d’imparare, e che predica il beneficio.