Pagina:Scherzi poetici di vari celebri autori italiani e veneziani.djvu/37

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DI G. B. ZAPPI


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  Dunque, o vaga mia diva,
Voi mi gradite men, perchè in sembiante
Pallido mi vedete?
Ah se non lo sapete
Questo è il color d’ogni più fido amante: 5
Questo è il color che Amore
Di sua man intinge e segna,
Nè vanno i suoi guerrier sott’altra insegna.
Benchè sia pallidetta
La vaga violetta, 10
Non è che non sia bella;
La coglie dal terren
E se la pone in sen
La pastorella.
Benchè non sia vermiglio 15
Il candidetto giglio,
V’è chi sen innamora;
Lo coglie sul mattin
La vaga aurora.