Pagina:Schiaparelli - Le stelle cadenti.djvu/72

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68 corso delle stelle cadenti nello spazio

è meno sicura e più contestabile; onde non ne faremo parola, aspettando che studi e osservazioni ulteriori abbiano a confermarli, o a dimostrarne l’insussistenza.

Nell’intento di mostrare chiaramente all’occhio la forma di queste principali orbite meteoriche e la loro posizione nel sistema solare, ho delineato la Tavola II, nella quale la lunghezza di cinque millimetri rappresenta il raggio medio dell’orbita della Terra intorno al Sole, ossia uno spazio di circa 80 milioni di miglia italiane. In essa, per evitare la confusione, ho disegnato soltanto le orbite dei quattro grandi pianeti superiori, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, tralasciando tutte le altre orbite planetarie inferiori, da quelle dei piccoli pianeti in giù. Come è noto, queste orbite sono quasi circolari, sono anche quasi, ma non esattamente, concentriche; esse si trovano giacere in piani poco diversi e si può senza error grave supporre, che tutte quattro siano contenute in uno stesso piano, che è quello del foglio. Il punto S figura la posizione del Sole.

Le quattro curve ellittiche, delineate per maggior chiarezza con diverso modo di tratti nella Tavola II, rappresentano orbite percorse dalle quattro comete poc’anzi mentovate, in compagnia delle correnti meteoriche corrispondenti. Di tali curve