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IL POLIMORFISMO E LA FONDAZIONE DELLE SOCIETÀ

NEGLI INSETTI SOCIALI



Gl‘Insetti che vivono in società hanno in generale questa proprietà comune del loro organismo sociale, di essere differenziati, non solo in femmine o in maschi (come tutti gl‘Insetti, salvo pochissime specie ermafrodite), ma di avere così detti «neutri», incapaci di riprodursi. Ci sono eccezioni nelle Formiche parassite, come vedremo in seguito.

I neutri sono individui sessualmente determinati in origine, vale a dire negli stadii embrionali; divengono incapaci di riprodursi, non solo fisiologicamente, per inattività dogli organi della generazione, ma in seguito ad atrofia delle gonadi. Qualche volta esse sono ridotte a semplici rudimenti assolutumente incapaci di funzionare; a volte e nel caso che sieno femmine, constano di pochi tubi ovarici, suscettibili di produrre un numero limitato di uova.

I neutri sono ordinariamente più piccoli delle femmine e spesso anche dei maschi. Nei casi dove il differenziamento progressivo, o se si voglia regressivo, non è molto inoltrato, p. es. nelle Vespe, i neutri si riconoscono dalle femmine solamente per la loro minore statura. Ma nelle Formiche, e soprattutto nelle Termiti, i neutri vanno incontro a certi differenziamenti, i quali ne fanno individui che sembrano appartenere ad altra specie, anzi ad altro genere se non ad altra famiglia, e sviluppano dei caratteri etologici affatto particolari.


Gl’Insetti sociali si dividono riguardo alla classificazione e alla costituzione sociale in due categorie comprendenti da una parte gli Imenotteri, vale a dire le Vespe, le Api e le Formiche, Insetti olometaboli, e dall’altra le Termiti, Insetti