Pagina:Scienza - Li Meravigliosi Secreti di Medicina, 1618.djvu/184

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l-mirne c(r fi fenica farlo bollire, ma po Incrinato fotti. - il fti wi /tvyi’Bho /> F/tt-fì leniti sll-ti stilila Fa sr!, a ho Psi a S ] * ij2 SECRETI UT ^(fttnamète,efato impalpabile,fe voletefacci^ fatto prefto,e bene la fua operatione; quefio vnguencoi pei- io co/ì fatto col precipitato faj]ì y & vfafipercor pieato. reggerle leuar la malignità delle piaghe, il che fa per la virtù del nùfiro argento vino: & acciò non fa conofciuto in quesia virtù efiere l’argen to viuo,attefo che noi veggiamo e fiere egli abor rito grandemente da molte perfone,però noi cer Come camo di occultarlo: ma co tutto ciò quado egli i fteeno-, poflo viuo,ancor che a/f occhio non fi vegha,nò fca Far- dianeno imponibile occultarlo a quelli che vni^nelìì tan d°fi hanno qualche anello d’oro in dito,impe vnguen ^ oche flibito il biancheggia, & il fa parere d’arti. gente, Tarimetcil conofcono quei cheforpQ prap taci nell’argeto vino, li quali a pofia fregano l’oro fopra la parte y nta, per vedere fe egli biancheggia f/d che non fa l’vngucnto col precipita to, nè con gli altri modi noi riero nati per mortificarlo e qucHi tali cercano di faperlo più per hi afim areiche per laudare tal rimedio. In quanto pai che lieta la malignità,e correg to di p- ga le viceré, certo che a quefio non e dubbio alcipitato cunojvedendo noi alprefente non e fiere ritrouafupre-— tohoggidì medicamento che fi bene?e tanto pretutti gli °P er * 5 e f en fi alcun dolore, e che fiafuprealtri vn me a tutti i mali, & a tutti li unguenti, quanto guenti. chef a il mercurio nofiro precipitatonon fiore da per fona alcuna,che pigliato il precipitato co-. fi volgare r faccia gli effetti come noi bora detta bahbah-