Pagina:Scienza - Li Meravigliosi Secreti di Medicina, 1618.djvu/188

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n 136. S S € R E T I ficuro’cbe vfandolo ne riportar et e grande boriò» j re,e guadagno, efeiovi di ce fu mira, coliche ho,j viRofare con queflo Ifflimeto^UiteRècffqj^ t dofono infiati, & infamatie con grandolore, j & anco in altre varie ìnfepmitfi 9 pipXP.Wtto f cheiiGnfaria perfona che no lo compraffe quajì a pefo d’oro,per tenerlo appreso dife;mq vuoi a tra volta con queflo, e con molti altri di quelli noRri fecreti ci Renderemo più auanti; e fi farà ì vedere,e conofcere,che nelle cofe farii, comrnu-! J ni, e di pocaffiefa,fanno altif mi fecreif,empito! ^ più eh e nò in quelle che fono diffici li, peregrine, c < di gran pregio,attefo che la natura prudcntijfh ma, appreso tante virtù,che à date à i fempiici | < p er vtile nofiro,hà voluto ancor in ultima dare, la facilità dihauerli, & in vltimo di coponerli,. Vagliente) delicato,e facile per la rogna,e con feruare le mani morbide e con buon odore, e guarifee la tigna. Gap. XXIP igliate di Ut argino libra. megapeRo fottìimente, paffuto per lino: ilquale poRo che l’harete in vn vafo yetriato, aggiungetevi