Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/123

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parte seconda. 101

servire la leale agli usi pratici per la fotografìa, perchè gli oggetti che si riproducono, sono generalmente a poca distanza, e cosi inviano raggi obliqui sulla lente.

Apertura delle lenti, diaframma e foco equivalente. — Queste voci sono spesso usale, e noi procureremo qui di darne una nozione abbastanza chiara e dettagliala, e quel che diremo ci servirà più lardi parlando degli oggettivi fotografici.

Apertura delle lenti. — Devesi fare una distinzione tra l’apertura di una lente, che non è che il suo diametro esposto, e ciò che si chiama apertura angolare di una lente. Si intende per quesl’ultima l’angolo del fascio di raggi convergenti trasmesso dalla lente, od in altri termini il rapporto del diametro dell’apertura usata colla lunghezza focale della lente. L’apertura angolare deve però venir distinta dall’angolo, che comprende la grandezza dell’immagine prodotta dai raggi rifratti dalla lente. Così CaC rappresenta l’apertura angolare della lente L, mentre 2 (aCb) è l’angolo che inchiude il campo della veduta, supponendo che ab sia la semigraodezza della immagine prodotta dalla lente.

Fig. 28.

Ne nasce che si possono avere lenti di varia grandezza e della stessa apertura angolare, chè dall’apertura angolare dipende l’intensità luminosa deH’immagine, la quale intensità è come il quadrato dell’apertura angolare. Ciò è molto importante a conoscersi. Sia, per es., una lente, o un sistema di lenti del diametro di 3 pollici (grandezza comunemente usata da’ fotografi, e che corrisponde a circa 8 centimetri), il cui foco sia di 9 pollici. Questa lente, paragonata con un’altra lente dello stesso diametro, e la cui lunghezza focale sia di 18 pollici, si troverà che essa produce un’immagine con una intensità di luce quadrupla di quella della seconda, poichè (’)-’(&’■