Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/32

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
10 introduzione.


Il modo di operare e le sostanze che venivano impiegate per produrre il disegno erano ben poco differenti da quelli tuttora in uso presso i fotografi. Talbot trattava la sua carta con una soluzione di nitrato d’argento, quindi, dopo di averla fatta seccare, la impregnava con una soluzione di ioduro di potassio, e, prima di esporre una tale carta nella camera oscura, la bagnava di nuovo con una soluzione di nitrato d’argento, che aveva acidulato con acido acetico. Nella camera oscura si produceva assai presto l’impressione, ma questa era latente, invisibile all’occhio, e non si manifestava che a lungo andare, purchè fosse conservata al buio. L’inventore però la faceva immediatamente comparire, lavando la carta col mezzo di un miscuglio di acido gallico, nitrato di argento, ed acido acetico. Onde fissare l’immagine, ossia renderla inalterabile contro l’azione della luce, faceva uso del bromuro di potassio, il quale fissa e rende inalterabile, non già rendendo il disegno più stabile per se stesso, ma modificando o togliendo il sale d’argento non ancora alterato, che, coll’annerirsi in presenza della luce, confonderebbe e nasconderebbe il disegno in mezzo ad una uniforme superficie annerita (V. nota).

Un tale disegno ottenuto nella camera oscura non era destinato da Talbot onde potesse servire per se stesso, perchè le sue tinte non sono conformi a quelle del modello riprodotto, ma precisamente contrarie ed opposte, e perchè la posizione relativa delle parti del modello viene alterata, cambiata. Infatti, da una parte il sale d’argento venendo annerito dalla luce, la riproduzione delle parti luminose non può manifestarsi che col color nero sulla carta, mentre le ombre ed i neri del modello si accusano in gradazioni dal nero al bianco, oppure in bianco deciso, perchè poco o nulla alterano il sale di argento; epperciò nel disegno ottenuto i lumi corrispondono alle ombre del modello e reciprocamente. Per altra parte l’immagine, che nella camera oscura si produce, è rovesciata per causa dello incrocicchia-