Pagina:Senofonte.djvu/294

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viaggi lunghi, quando però le gambe non si coprino, nè si taglino. Dal petto nasca fuori il collo non già chinato come quello del monte; ma sorto fin alla cima, come quello del gallo, e s'incurvi nella piegatura. Ma il capo sia asciutto, e le mascelle picciole; perche a questo modo il collo starà innanzi al cavaliere, e gli occhi guarderanno dinanzi a' piedi; ed il cavallo di quella sorte, benche fosse molto focoso, nientedimanco non potrà violentare il cavaliere. Conciosiache non quei cavalli che incurvano il collo e il capo sogliano violentare; ma quelli che lo stendono. Bisogna parimente avvertire se le mascelle sono molli, ovvero dure, o disuguali; percioche se elle hanno qualche disomiglianza il cavallo per lo più suol essere duro e disobbediente di bocca. Gli occhi rilevati significano il cavallo più svegliato che gl'incavati; ed oltre ciò veggono più di lontano. Le nari larghe prendono meglio il fatto che non fanno le strette; oltre che mostrano maggior ferocità nel cavallo; perche adirandosi un cavallo contra un'altro, e nel maneggiarsi infocandosi, egli è solito di aprir le nari com maggior veemenza. Se la copa è un poco grandetta, ma le orecchie picciole, questa è la vera forma del capo del cavallo. La spina della schiena sopra le spalle, se sarà un poco alta renderà la sella più sicura al cavaliere; ma se ella è doppia, le spalle ed il rimanente del corpo sono più forti e uniti; oltre ciò il cavaliere non solo vi siede sopra più agiatamente, ma ella è più bella da vedere. Le coste basse, e sopra il ventre alquanto gonfie, fanno miglior sedere e più forte; e significano che il cavallo sia di miglior pasto. I lombi quanto più sono larghi e brevi, tanto il cavallo alzerà meglio i piè dinanzi, e seguiterà con quelli di dietro; ed a questo modo anco i fianchi paiono picciolissimi; li quali quando sono grandi, non tanto fanno parer brutto il cavallo, quanto sono indizio che egli sia debile e flosso. Le coscie debbono esser larghe e muscolose, di tal maniera che corrispondano al petto ed al costato. La sodezza di tutti i membri non solo rende il cavallo più veloce alla carriera; ma più forte in ogni occasione. Le natiche sotto la coda se saranno divise da una linea per un buon spazio di larghezza, di maniera che per conseguente anco le gambe di dietro caminino larghe una dall'altra, da questo nascerà che nel cavalcare elle seguano meglio, ed in ogni sorte di maneggio il cavallo sia più bravo e forte che se elle possero altrimenti. Questo si vede anco negli uomini; perche quando vogliono levar alcuna cosa da terra, si puntano su le gambe non ristrette ma larghe. I testicoli del cavallo non debbono esser grandi; ma questo non si può conoscere nel polledro. Degli stinchi, ov-