Pagina:Senofonte L Economico tradotto da Girolamo Fiorenzi Tipografia Nobili 1825.djvu/144

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

IO8

e ciascuno per se, e tutti quanti insieme ne vanno lieti, e se il bisogno richieda di affaticarsi non a mal grado vi si conducono, ma volentieri. E siccome nelle private persone s‘ingenera alcuna volta un certo amore per la fatica, così questo amore per mezzo dei buoni comandanti s’ingenera in tutto un esercito, e la brama di farsi vedere dal comandante operare alcuna onorevole azione, perocchè quali sono i capi, tali sogliono essere coloro che li seguitano. E codesti che tanto eccellenti riescono nel ben comandare altrui, non sono già quelli che più robuste hanno le membra, nè quelli che meglio sanno ferire, o saettare, nè quelli che avendo un bellissimo cavallo vanno con esso più destramente di ogni altro a combattere coi nimlci; ma quei tali bensì i quali hanno potere di persuader alle milizie, che ad esse fa d’uopo di seguitarli anche per mezzo alle fiamme, ed in qual si voglia altro più pauroso rischio, questi a ragione si chiamerebbero uomini di mente grandissima, poichè le menti di tante persone alla loro si conformano, e potrebbero pur dirsi potentissimi di mano, cotante mani sendo ognora pronte a compiere ogni loro volere. E quell’uomo è veramente grande, che grandi cose può facilmente condurre a fine piuttosto colla sapienza, che colla forza. Così addiviene nelle private faccende; se il castaldo che vi è stato preposto, e qualunque altro sopraintendente possa in tal modo