Pagina:Senofonte L Economico tradotto da Girolamo Fiorenzi Tipografia Nobili 1825.djvu/30

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XXVI

questo non abbiano potuto conseguire, fui saggiamente ammonito a dover considerare non esser questa un’opera didascalica di cui basta conoscere il significato delle parole per averne tutto il frutto; ma bensì un’opera diretta a commovere gli animi della volgar gente alla quale senza eloquente, e ben accomodato parlare non si può alcuna cosa mai persuadere, e che però se oltre il sentimento, non se le conservasse ancora la grazia e la bellezza del dire, di necessità verrebbe a perdere ogni efficacia di persuadere, ed a mancare totalmente del suo fine, e indarno quindi si aspetterebbe che fosse per produrre alcuna utilità. Pertanto riconosciuto avendo ciò essere verissimo, ed avvisando che per non essere stati scritti con tale considerazione que volgarizzamenti che ne furono fatti, sono riusciti al tutto inutili, acciocchè il medesimo non avesse anche di questo ad accadere, mi deliberai di studiarmi ad ogni mio potere a renderlo di tal modo, che, avesse almeno a trovarvisi quella chiarezza, che tanto si ammira nell’originale, e che lo stile non fosse affatto rozzo, e spiacevole. E veramente, se avrò saputo conservare anche la centesima parte di quella vaghezza, che seppe dargli Senofonte, non dubito che assai gioconda, ed utile non abbia a rendersi a ciascuno la lettura di questo libretto. Che se si rimarrà esso oscuro, e non perverrà alle mani che di pochi, i quali non abbiano a farne veruna