Pagina:Sentenza Tribunale di Milano - Caso Mills.djvu/339

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► Entrate e uscite di somme di pertinenza di Flavio Briatore (prima consulenza, paragrafo 2.5.3; seconda consulenza, paragrafo 2.2.4);

► Entrate e uscite di somme di pertinenza della famiglia Marcucci (prima consulenza, paragrafo 2.7.2.2, capitolo 2.9 e relativi paragrafi);

► Rimessa di GBP 1.125.000 proveniente da Banque Paribas (seconda consulenza, paragrafo 2.2.3);

► Torrey Global Offshore Fund (prima consulenza, paragrafo 2.5.2.9).

I consulenti della difesa hanno insistito nel sottolineare come non pochi dei conti su cui sono transitate le somme (per esempio il conto n.700807, acceso da Mills presso CIM Banque, o il conto n.10367985, acceso da Marrache & Co. presso National Westminster Bank di Gibilterra) fossero “client accounts”, termine con cui, specialmente nel mondo anglosassone, si indicano conti corrente o conti deposito accesi a nome del “solicitor” presso una banca o un istituto di credito immobiliare, nella cui intestazione compare la parola “cliente” (o in caso di investimenti, la parola “investimenti clienti”) e che possono essere anche tenuti nell’interesse di più soggetti.

Ma quand’anche così si voglia giustificare il fatto che, sul conto 700807 acceso presso CIM, Mills aveva fatto confluire somme di provenienza estremamente diversificata (e ferme restando le scorrettezze di trarre da tale conto ampie somme destinate esclusivamente al “solicitor”), resta il fatto che le molteplici anomalie di cui si è parlato in ordine a:

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ignota provenienza e destinazione di somme plurime e spesso di enorme entità,

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costituzione di trusts aventi denominazioni quanto mai confondibili, ma riconducibili a soggetti diversi,

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confusione volutamente creata negli investimenti,

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mancata corrispondenza tra somme investite e anche solo capitale restituito,

escludono che la scelta di utilizzare un client account possa indurre a ritenere trasparente la gestione delle somme ottenute da Mills e da Marrache. E ciò rileva, soprattutto, se si pensa che a fronte di un’accusa basata proprio sul fatto che Mills avesse mascherato sotto mentite spoglie la somma ricevuta, sin dalla ritrattazione del 7 novembre 2004 egli sosteneva, invece, che la somma fosse frutto della puntuale attività svolta nei confronti di un soggetto, Diego Attanasio, definito come “cliente professionale e anche amico”, che “preoccupato per alcune sue vicende giudiziarie in