Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/341

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— Per far che? — domandò lui, scosso e turbato.

— Per sposarci.

— Senza denari?

— Senza denari.

— È una cosa troppo disperata — soggiunse lui, scuotendo la testa di bel giovane indolente, che sa la vita e ne teme le violenze.

— Quando ci è l'amore ci è tutto. Tu mi vuoi bene?

— Assai, Clara, assai.

— E allora non ci servono i denari. Scappiamo via.

— Senza denari non si fa nulla.

— Sei un vile — disse lei indignata.

— Clara bella, tu scherzi — fece lui ridendo.

— Non scherzo, no. Hai paura, hai bisogno di denaro, non sai amare, sei un vile.

— Io ti adoro, Clara.

— No.

— Ti giuro sull'anima mia, Clara, che ti adoro.

— No.

Ma la terza negazione fu più debole. Ella guardò il giovane negli occhi e fu vinta.

— Hai ragione — disse.

— Pensiamo qualche altra cosa, perchè questa vita non può durare ripetè lui, di nuovo, come