Pagina:Serao - Gli amanti.djvu/49

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Giustino Morelli 39


adesso non me ne contentavo più. Egli era sempre lo stesso uomo, aveva per me, sempre, un amore tutto di pietà, di rispetto, di ammirazione, di adorazione, ma mi sembrava freddissimo. Infine, io era giovane, bella, elegante, molto corteggiata, poichè la pessima condotta di mio marito, purtroppo, non era ignorata, malgrado le mie premure per nasconderla: e sentivo intorno a me, come l’incenso di un omaggio continuo che uomini giovani e belli abbruciavano nel desiderio dell’amor mio. Giustino Morelli mi pareva freddissimo. La passione violenta di Nino Stresa per Grazia, la mia amica, mi destava curiosità e invidia. Il paragone che facevo, ogni tanto, di Nino Stresa con Giustino Morelli mi faceva sempre più insistere nell’idea, che il mio amante — era egli, forse, un amante? — non provasse per me un amore forte e vivo, come si sente quando si è giovani, quando il sangue è caldo, quando la donna si è già data a voi col suo cuore.

— Perchè sei così freddo? — era la mia interrogazione costante.