Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/243

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scuola normale femminile 239


sue antiche compagne di scuola si vergogna, e si nasconde.

.... la Pessenda non potendo aspettare il concorso, ha subito accettato il posto di maestra rurale, nel comune di Olevano, nel Cilento, con cinquecento franchi all’anno di retribuzione. Nel grave freddo di due anni fa, non avendo potuto ottenere una indennità per il fuoco, in casa, dopo avere invano scritto più volte all’ispettore scolastico e al provveditore, per qualche sussidio, la vecchia madre le si è ammalata di bronchite e le è morta. Nell’anno seguente, il comune di Olevano, avendo dovuto sopportare qualche spesa maggiore nel bilancio, ha diminuito di cento lire la retribuzione della maestra elementare; la Pessenda è rimasta, contentandosi di quello, in mancanza di meglio, visto che non vacavano altri posti di maestra rurale e che i concorsi in città si facevano sempre più difficili. Nell’estate ultima, la Pessenda non ha usufruito delle vacanze non avendo forse mezzi per recarsi in Piemonte: nell’agosto è stata presa dal tifo petecchiale, che è stato mal curato dal medico condotto. Essendosi nel paese diffusa la voce che la sua malattia era contagiosa, ella è stata abbandonata da tutti, anche dalla contadina che veniva a fare i grossi servizi; quindi non si può bene accertare il giorno della sua morte, avendola poi ritrovata morta e quasi nera, sul letto, in una stanza senza mobigllo, con le finestre aperte e un lume spento, per terra, in un angolo.

.... Caterina Borrelli e Annina Casale non hanno fatto il concorso per maestre: hanno concorso ai telegrafi, sono riuscite, vi sono da tre anni. La Borrelli è