Pagina:Serao - L'infedele.djvu/218

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l'attesa 211


tradito da te. Qui ho disperato, credendo che non saresti più venuta. Questa è stata la mia tomba per tre giorni. E qui, qui, amore mio immenso, sono risorto. — E pieno di una esaltazione, uscivo sul terrazzo a gesticolare, come un lungo burattino preso da pazzia. Forse, non sarebbe venuta. Mi sedetti in un angolo, appoggiando le braccia sul muretto, e il capo sulle braccia. Ma non dormivo, no. La boccettina del cloralio era quasi vuota sulla mia tavola. La vuotai. Mi distesi sul letto per dormire. Non dormivo. Presi un libro: le Massime di Larochefoucauld. Tristi massime, ironiche massime, piene di realtà. Ma la passione è fuori della vita reale. Mi conturbarono. Fumai di nuovo. Avevo la gola secca, le