Pagina:Slataper - Il mio carso, 1912.djvu/36

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E la fertilità della terra sgorga pregna di succo nelle grandi foglie carnose e accende di vermiglio i pomi tondi sulle piante intrecciate fra loro, empiendo di gioia l’anima degli uomini.

Calda è la messe d’oro, e il profumo dei cedri e delle magnolie ha colto l’uomo nella sua fatica, ond’egli s’è ripiegato sulle spighe e dorme ravvolto nel sole.

Pennadoro, nuovovenuto, se tu non dormi tua è la terra del sole.