Pagina:Solenni funerali di Pio papa ottavo (Amat).djvu/6

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Nella mattina poi dell’indicato giorno, verso le ore dieci e mezza antemeridiane, Sua Eccellenza Reverendissima si recò alla Chiesa con nobile treno a lutto, e vi cantò pontificalmente la messa di requie, accompagnata da musica del ch. Professore Signor D. Michele Perla, che colla purità e gentilezza de’ suoi concerti a dolce tristezza commoveva e rapiva i cuori.

Terminato il Pontificale, l’Illustriss. e Reverendiss. Monsignor D. Antonio Fava di Voghera, ch’ebbe l’onore di essere dal defunto Pontefice annoverato fra i suoi Camerieri secreti, Canonico Decano di S. Maria di Montesanto al Popolo in Roma, e Uditore dell’Apostolica Nunziatura, lesse il funebre elogio, a cui la nobile e colta adunanza fu cortese di attenzione e di applausi.

Posero fine alla funeral cerimonia le cinque assoluzioni al tumulo. Le prime quattro furono eseguite dagl’Illustris. e Reverendiss. Monsignori, D. Arcangelo Lupoli, Arcivescovo di Conza e Campagna, D. Giovanni Camillo Rossi, Arcivescovo di Damasco, D. Gaetano Giunta, Arcivescovo di Amyda, e D. Mariano Bianco, Vescovo di Nicotera e Tropea, e l’ultima, secondo il rito, dall’Eccellentissimo Celebrante.

Meglio di dodici fra Arcivescovi, e Ve-