Pagina:Sonetti romaneschi II.djvu/43

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L'ASTRAZZIONE FARZA


 
     Stamio1 da scento2 servitori in zala
Der gran Ministro Russio Cacarini, 3
Ché c’era un ballo de ticchetta4 in gala
Pe la vittoria delli ggiacobbini, 5
              
     Cuann’ecco entra scosciato da la scala
Un curiero der Re de fiorentini,
Orlato d’oro farzo de zecchini
E de zàcchera6 messa co la pala.
              
     Chiese de parlà ar prencipe: e in cuer pezzo
Che cc’è cche vvadi l’immasciata e ttorni,
Ce diede a ttutti l’astrazzion d’Arezzo
              
     Presto a li bbutteghini7 a li contorni
Spedissimo un lacchè perc’a ’gni prezzo
Ce curresse a incettà tutti li storni.8
              15
     S’aspetta che sse sforni
La matina la nova de9 Toscana...
Manco un nummero! Fijjio
=== no match ===
de puttana!


16 gennaio 1832


  1. Stavamo.
  2. Circa cento.
  3. Gagarin.
  4. D’etichetta.
  5. Soffocamento della rivoluzione del 1831.
  6. Fango abbondante.
  7. Uffici di prenditoria de’ lotti.
  8. Numeri già giuocati che il prenditore rivende a un prezzo alquanto maggiore della posta.
  9. Escire la nuova di, ecc. vale: “pubblicarsi la estrazione„.