Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/243

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capitolo quinto. 215

simo:1 ch'è cosa molto spiacevole e a udire grave, come dice Salamone ne’ Proverbi: Qui se iactat, et dilatat iurgia, concidit: Chi si vanta, e dilatasi in parole di sua loda, provoca gli uditori a rincrescevoli spiaceri, e a farsi biasimare, o contendendo o litigando, e pertinacemente le sue parole, o vere o non vere ch’elle sieno, difendendo e affermando; cogliendo pruova, e vogliendo che la sua2 stia di sopra; o dicendo parole villane o ingiuriose o oltraggiose e soperchievoli, con minacce3 e con rimproveri, dispettando altrui. Onde Salamone dice ne’ Proverbi: Ubi fuerit superbia, ibi et contuemeliae: Dove sarà la superbia, ivi saranno parole oltraggiose e villane. Ancora offendono altrui gli uomini superbi co’ fatti, ingiuriando, oltraggiando, perseguitando, molestando, gravando nelle persone, nell’avere, nello stato, nella fama; non lasciando altrui stare né vivere in pace: de’ quali dice il Profeta: Superbi inique agebant usquequaque: I superbi faceano sempre in ogni luogo opere ingiuste e inique. E però, in persona di tutti coloro ch’erano ingiuriati e oppressati, dicea il Salmista: Confundantur superbi, quia iniuste iniquitatem fecerunt in me: Sieno confusi i superbi; imperò che ingiustamente hanno fatto iniquitade contro a me. Che iniquitade adoperino gli uomini superbi, Salamone lo dice ne’ Proverbi: Arma et gladius in via superbi: e ’l savio Ecclesiastico dice: Effusio sanguinis in via superborum: Arme e coltella4 e spargimento di sangue è nella via de’ superbi uomini. Fanno ancora un’altra offesa al prossimo gli uomini superbi, dando il male essemplo; chè, con ciò sia cosa che gli altri peccatori, come sono gli adúlteri, e’ ladri e più altri, nascondono le loro male opere (de’ quali dice il Vangelo: Qui male agit, odit lucem:

  1. Le stampe del quindicesimo e sedicesimo secolo: o lodandosi sè medesimo; il Manoscritto senz'altro: o lodandosi.
  2. Il Manoscritto: ch'ella.
  3. L'antica edizione replica qui superflue e minacci. Vedi nota 2 pag. 200, e nota 1, pag. 212.
  4. Ediz. 95: Arma et coltello.