Pagina:Statistica morale.djvu/9

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vertito, e il massimo si volle indicato (per analogia di luce fisica ed intellettuale) dalla tinta più chiara.

La tavola XVI è forse quella che presenta il maggiore, o certo il più generale interesse. ― Essa comprende 64 curve, di cui 32 per l’Inghilterra e 32 per la Francia, relative ad altrettanti crimini e qualche altra infrazione, compreso pure il suicidio, e distribuite in 11 gruppi analoghi. Ogni curva mostra la ripartizione proporzionale della criminalità durante la vita, ossia la varia propensione al crimine ai seconda dei successivi stadj di età, dei quali sono distinti 7 per l’Inghilterra (sotto i 16 anni, 16-21, 21-30, 30-40, 40-50, 50-60, oltre i 60), e 14 per la Francia (sotto i 16 anni, 16-21, e così per periodi di 5 anni fino ai 70, poi 70-80, ed oltre gli 80); cioè quanti ne figurano nei documenti uffiziali dei due paesi. Un sottile lineato orizzontale (parallelo all’asse delle ascisse) divide l’area del tracciato in 57 parti eguali per l’Inghilterra, e 48 per la Francia, potendosi con ciò esprimere altrettanti gradi nella corrispondente criminalità, suscettivi essi medesimi di precisa misura. ― La criminalità poi, quale espressione della propensione al crimine, debbo credere (sebbene l’autore chiaramente non lo indichi) che sia anche qui misurata dal rapporto fra gli accusati e la popolazione, considerati quelli e questa distintamente per ciascuno stadio di età: giusta la pratica ormai comune degli statistici, e come importa la natura stessa della cosa.

Né ciò è ancora bastato al Guerry, ma avendo egli fatto della rappresentazione grafica dei fatti morali il proprio studio di predilezione, e direbbesi la propria specialità, si è altresì applicato ad estenderne e perfezionarne i metodi, o ciò che può chiamarsi il linguaggio in generale. A tal fine egli ha introdotto la considerazione di