Pagina:Stella - La bicicletta.djvu/33

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della Spezia, seguendo l'esempio che aveva dato quella dì Roma, per istimolare la gioventù a fare uso frequente della bicicletta bandì delle gare ciclistiche, sebbene la festività fosse assai modesta, senza alcun allettamento di grandi premi, e perciò priva del concorso dei valenti campioni dello sport ciclistico, S. A. R. il principe Luigi si compiacque non ostante assistervi appunto per incoraggiare colla sua augusta presenza quella Società a continuare ad occuparsi anche di ciclismo.

Similmente gli ufficiali in congedo domiciliati nel mandamento di La-Morra, ben conoscendo quanto sia importante l’avere in ogni villaggio, in ogni borgata delle nostre regioni di frontiera qualche giovane pratico della bicicletta, buon conoscitore del terreno ed iniziato nel servizio speciale del ciclista militare, quando s’adoprarono per far rifiorire la loro Società di tiro a segno vollero tentare ogni mezzo per dare un vigoroso impulso al velocipedismo indirizzandolo a scopo militare. Ed alla festa ciclistica data dalla detta Società nel 1895, quantunque la medesima non avesse alcuna importanza come sport né attrattive di vistosi apparati o grandi premi, intervennero le Autorità e la popolazione intera.

Il Presidente del Veloce Club d’Alba assunse la direzione dello spettacolo e vi condusse i suoi migliori ciclisti, ed il sig. geometra Enrico Tarditi di Perno, che è il miglior velocipedista di quelle colline, mise tutta la sua energia in opera affinchè nessuno dei ciclisti di quei Comuni rurali mancasse di prender parte alla gara e regalò anche una bandiera che fu assegnata alle corse come primo premio.

E tutto ciò perchè la popolazione che vive lassù ai piedi di quelle Alpi alle quali dobbiamo tenere costantemente