Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/158

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98 CAPO VII.

parziale giudizio di Dionisio. Ma pure qualvolta i Tirreni, più tosto che indigeni, fossero stati un popolo lidio approdato alle spiagge del mar inferiore come portava la tradizione1; sebbene i Lidj mai non abbiano avuto da per se navilio, nè colonie; si sarebbono i suoi fermati in sulla marina , siccome fecero al loro tempo gli Elleni nella bassa Italia: laddove, al contrario, le più antiche città principali dell’Etruria furono fabbricate dentro terra, ed a bello studio situate in luoghi montuosi selvosi d’intorno e forti: eccetto Populonia, la sola tra le vetuste prossima al lido, concordemente dicono Strabone e Plinio2: e questa non era già una metropoli, ma bensì colonia dei Volterrani, che ne cacciarono i Corsi, annidatisi per la prossimità in quel seno di mare3. Certo che i due mentovati scrittori addussero un fatto istorico di gran momento; e questo fatto è tanto maggiormente notabile, quanto più concorde al naturale e civile progresso della nazione: poichè gli Etruschi, per ampliazione di dominio soltanto, s’avanzarono dall’interno paese alle basse contrade di maremma; nè prima che vi bonificassero i luoghi, d’aria infetta e pestilenziosa lungo tempo, poterono porvi sue dimore, edificandovi secondo l’opportunità terre murate, e le abitazioni sopra la marina fra Populonia e

  1. Lycophr. v. 1359-62.
  2. Strabo v. p. 154; Plin. iii. 5.
  3. Serv. Ad Æn. X. 172.