Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. II.djvu/235

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CAPO XXV. 229

si veggono di fattura antica; mostrano bene questa maniera primitiva della scultura etrusca, innanzi che ella tendesse a migliorare sue forme con più studiata imitazione della natura. Durante questo primo periodo dell’arte si limitavano gli artisti a porgere soltanto i principali lineamenti del corpo umano, senza dare alle figure nè l’idea della forza, nè dell’agilità. Il che, se bene avvisiamo, lungi dall’essere una degradazione, era piuttosto una maniera propria dell’arte fanciulla, che ha potuto durare lungamente prima di farsi adulta, e passare, come suole, dal semplice al manierato. Tracce evidenti dell’arte e de’ simboli egizj fanno tuttavia prova certissima, che l’Egitto ebbe grande influenza in questa prima maniera degli Etruschi, i quali, come si vede per molte imitazioni, già conoscevano ogni figurato artificio dell’età dei Faraoni. Per sola norma di classificazione, anzichè per epoca determinata o certa, a cotesto primo stile egizio-toscanico possono riferirsi generalmente i lavori che sentono maggiore antichità nell’arte, o più presto ordinaria imitazione del far vetusto. Fra questi debbono avere il primo luogo molte opere affatto nostrali, come certe sculture in pietra1, i bronzi che posson pretendere all’età più lontana2, e sì ancora il vasellame istoriato a stampa con figurine ed ogni maniera di simboli di varie nature3. Quei figurati mostri

  1. Vedi tav. li.
  2. Vedi tav. xxviii sqq.
  3. Vedi tav. xvii sqq.