Pagina:Storia del Collegio Cicognini di Prato.djvu/68

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CAPITOLO SECONDO


Il Collegio fabbricato dai Gesuiti

(1693-1724)


IX. Poiché fu ultimato il negozio lungo e laborioso dell’accettazione dell’eredità Cicognini, i signori Priori e Gonfalonieri di Prato giudicarono convenevole ragunarsi; c in loro ragunanza del 12 novembre 1672 decretarono a pieni voti: doversi rendere vive grazie al Padre Generale Oliva pel suo operato; significarglisi il desiderio universale della presta venuta de’ suoi Religiosi; e la speranza che l’eredità fosse ben maneggiata.

Non è a dirsi quale e quanta fosse l'espettazione dei buoni Pratesi per questa venula dei famosi Padri, la quale essi credevano imminente, e dietro la quale vedevano nella fervida loro immaginativa aumentarsi chiese e palazzi, tuonare i pergami e romoreggiare le scuole; non che, altra cosa importantissima, correre doble e gigliati per le vie. Non mancavano anche parecchi malcontenti, conosciuti allora sotto il nome di zelanti, ai quali sarebbe garbalo meglio mirare i galloni dorali e le gualdrappe violacee di un equipaggio vescovile, c la mitra c il pastorale di un Vescovo, che potesse chiamarsi di Prato.