Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/134

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Sede ed i Cinesi; un arcivescovado venne creato in Peking, di cui fu primo titolare lo stesso Fra Giovanni, e ad esso furono aggiunti, come suffraganei, sei vescovadi, uno dei quali nella famosa città di Zaiton.

Di Giovanni da Montecorvino si hanno due lettere, scritte da Kanbalù (Peking), l’una nel 1305, l’altra nel 1306. Nella prima egli dice di essere pienamente famigliare coll’idioma tataro o mongolo; che aveva tradotto i Salmi e il Nuovo Testamento in quella lingua, facendoli accuratamente trascrivere nel carattere proprio; che leggeva, scriveva e predicava nel linguaggio mongolo. Nella seconda parla della bontà colla quale lo trattava il Gran Can, degli onori fattigli come inviato del Pontefice, e di una novella prova del favore imperiale colla concessione di edificare una seconda chiesa nelle vicinanze del palazzo. Nell’una e nell’altra si contengono non poche notizie intorno alle cose vedute in quelle regioni.


41. Andrea da Perugia. — Compagno a Giovanni da Montecorvino nelle fatiche dell’apostolato fu {Andrea da Perugia, consacrato terzo vescovo di Zaiton, del quale si ha una lettera scritta in latino nel 1326 e diretta al padre guardiano del convento dei Francescani in Perugia.

Nulla però si trova in questo scritto che interessi da vicina la geografia propriamente detta. Solo fa piccola eccezione quanto egli dice del vasto impero Cinese, nel quale «sono genti di ogni nazione che sia sotto il cielo, ed ogni setta, e a tutti indistintamente si concede di vivere secondo la propria. È però presso di loro l’opinione, o piuttosto l’errore, che ciascuno possa nella sua setta salvarsi; e noi possiamo predicare liberamente e sicuramente; ma niuno dei Giudei e Saraceni si converte: moltissimi degli Idolatri ricevono bensì il battesimo, ma molti dei battezzati non camminano nel sentiero della cristianità».


42. Ricoldo da Montecroce. — Di non lieve importanza è l’Itinerario composto in latino da Ricoldo da Montecroce, dell’Ordine dei Predicatori e di patria fiorentino, il quale nei primi anni del secolo XIV si condusse in Asia per ordine del Sommo Pontefice, e colà ebbe campo di studiare molte ed estese