Pagina:Storia della letteratura italiana - Tomo I.djvu/31

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XXVIII. Senza bastevole fondamento Pittagora si dice da alcuni Etrusco. XXIX. Confutazione de’ loro argomenti. XXX. E’ probabile, che Omero sia stato qualche tempo nell’Etruria. XXXI. La Lingua degli Etruschi non è ancora ben conosciuta. XXXII. Decadenza e rovina della loro nazione.


PARTE SECONDA.


Letteratura degli abitatori della Magna Grecia e de’ Siciliani antichi.


CAPO I.


Filosofia, Matematica, Leggi.


I. Setta Pittagorica formata in Italia. II. Contesa intorno ad essa tra ‘l Bruckero e il P. Gerdil. III. Epoche della Vita di Pittagora e suoi principj. IV. Eccellenza e fama della sua Setta. V. Opinioni di essa intorno alla Filosofia in generale. VI. Scoperte Astronomiche e Matematiche in essa fatte. VII.Tra esse vedesi anche adombrato il Sistema Copernicano. VIII. Fama in cui era quella Scuola. IX. Discepoli più illustri di Pittagora. X. Anche Platone si fa discepolo de’ Pittagorici. XI. Decadenza di quella Setta. XII. Setta Eleatica nata nella Magna Grecia. XIII. Opinioni singolari di Dicearco. XIV. La Medicina coltivata nella Magna Grecia. XV. Matematici ivi illustri e primieramente Archita. XVI. Fama di Archimede, e Scrittori che ne hanno illustrata la Vita. XVII. Epoche della sua Vita, e sue prime scoperte. XVIII. Altre scoperte del medesimo. XIX. Quanto a lui debba la Meccanica e l’Idrostatica. XX. Sue invenzioni ingegnose. XXI. Nave sterminata colle sue macchine gittata in mare. XXII. Risposta alle difficoltà contro un tal fatto. XXIII. Invenzione della Sfera Artificiale. XXIV. Macchine da lui trovate per difendere Siracusa. XXV. Se egli incendiasse co’ suoi specchj ustori le Navi Romane. XXVI. Ancorchè cotali specchj sian possibili, il fatto non è probabile. XXVII. Nè è abbastanza provato. XXVIII. Morte di Archimede. XXIX. Legislatori della Magna Grecia, e prima Zaleuco. XXX. Caronda. XXXI. Diocle ed altri.