Pagina:Storia della rivoluzione di Roma (vol. II).djvu/91

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della rivoluzione di roma 85

putati Duvergier de Hauranne e Odilon Barrot, il primo dei quali fu pure il motore principale dei banchetti patriottici. Il Lamartine dice anche di più perchè attribuisce al Duvergier de Hauranne, all’Odilon Barrot e ai loro amici che fecero la seconda coalizione parlamentaria, di essere stati i veri autori della repubblica1.

«L’opposizione dinastica (soggiunge il Lamartine)2 non avea voluto che un cambiamento di ministero operato sotto la pressione delle masse: il popolo covava di già un cambiamento di governo. Dietro il popolo alcune sette le più radicali sognavano un completo rovescio della società.»

E lo stesso Duvergier de Hauranne che venne in Roma dopo la restaurazione pontificia e che onorava me che scrivo della sua pregevole amicizia, lo vidi io stesso entrare dove io era, coi capelli irti e rabuffati per annunziarmi che in Parigi era stato eletto a deputato il socialista sergente Boichot, ed esclamare povera Francia! al che mi permisi di rispondere, ch’egli tristamente vedeva svolgersi una parte dell’opera sua.

Ritornando colla nostra narrazione ai primi sintomi del movimento riformista, stabiliremo come base esserne stati capi gli anzidetti deputati Duvergier de Hauranne unitamente all’Odilon Barrot, i quali volevano ad ogni costo rovesciare il ministero Guizot. Ma disgraziatamente la lotta ch’era tutta personale e parlamentaria in principio divenne universale e radicale in seguito. Folle presunzione si è quella che chi crea le agitazioni possa essere abile a guidarle e contenerle in limitati confini! Se ne conosce il principio, ma non v’è occhio mortale che sappia antivederne il fine.

E poichè abbiamo parlato genericamente dei banchetti riformisti che dieronsi in Francia, facciamone dal primo all’ultimo la enumerazione.


  1. Vedi Lamartine, opera citata pagina 22.
  2. Vedi Lamartine, opera citata pagina 34.