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106 D e l l e   A r t i   d e l   D i s e g n o.

ove gli Egizj portar soleano gli anelli, anzi che alle dita. Questo inferir si può eziandio da Mosè, il quale racconta che Faraone il proprio anello dalla mano si trasse, e alla mano di Giuseppe attaccollo1.


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    mini, e di donne. Al polso li tiene la statua virile già del museo Rolandi, ora del Pio-Clementino, di cui li è parlato pag. 100. n. A., simili presso a poco a quelli della detta Iside, e della figura pubblicata da Pococke. Anguiformi ve li ha la bella pastofora in basalte verde lodata più volte: al polso, e all’alto del braccio si vedono a un’Iside, che tiene Oro sulle ginocchia nella Raccolta di Caylus Tomo IV. pl. IV. num. I., e ad una figura virile Tom. VI. pl. VII. num. I.: un’altra pl. V. num. iiI. li ha all’alto del braccio, al polso, e alla caviglia: al braccio solamente pl. VIII. num. iI.; e presso Montfaucon Antiq. Expl. Suppl. T. iI. pl. XLIV. n.2. a testa di gallo; al braccio destro della citata Rodope, e di tante altre. Erodoto lib. a. cap. 168. pag. 356. scrive, che le donne dei citati popoli Adimarchidi, portavano all’una, e all’altra gamba un’armilla di bronzo. La detta statuetta di Rodope mostra di avere inoltre una mitra, o corona in capo lavorata a piramidette, e una collana di perle. Di quella, che si vede alle figure virili, si è detto pag. 96. not. b. Il re Faraone ne mise una d’oro al collo di Giuseppe, Genes. cap. 41. v. 42.

  1. Genes. cap. 41. v. 42. [ Non so se sia più strana questa opinione, o quella del signor Goguet Della Orig. delle leggi, ec. Part. I. Tom. I. lib. VI. cap.I. pag. 208., il quale pretende rilevare da questo passo della Sacra Scrittura, che in que’ tempi, de’ quali ivi si parla, non si portasse l’anello al dito, ma sul dorso della mano, o attaccandola ad ella per mezzo d’un cordone, o facendo anelli tanto larghi, che vi potesse capir la mano. Per ora mi basterà di osservare per riguardo agli Egiziani, che essi lo doveano portare al dito, come si raccoglie da Eliano de Nat. animal. lib. 10. cap. 15., Plutarco de Idide, & Osir, dopo il princ., Aulo Gellio Noct, attic. l. 10. cap. 10.; e si prova colle mummie, delle quali abbiamo parlato poc’anzi. I braccialetti sono sempre stati diversi; e nei monumenti, che ci rimangono, mai non se ne vede alcuno, che abbia la forma di anello.



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