Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/555

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maniera di portar la toga veder si può, meglio per avventura che io non l’ho spiegata, in molti monumenti, e principalmente nella figura di M. Aurelio in un basso-rilievo del suo arco trionfale, ov’è in atto di offerire un sagrifizio1; e notar dobbiamo a quello proposito che la toga così tirata fui capo nelle figure degl’imperatori è l’indizio del loro sommo sacerdozio.

§. 14. Fra gli dei Saturno è il solo, che generalmente si rappresenti col capo mezzo coperto2, tranne però un Giove cacciatore su un’ara della villa Borghese3, che cavalca un Centauro, e un Plutone in una pittura del sepolcro de’ Nasoni4. Giove così velato vien detto da Arnobio5 riciniatus da ricinium, che significa quella parte di manto che tiravasi sul capo, e con cui quello dio vien pur rappresentato da Marciano Capella6.

§. 15. Appare per tanto che gli antichi generalmente solessero coprirsi il capo colla veste7, nel che i Romani adoperavano la toga; e siccome soleano star a capo nudo alla presenza di coloro, pei quali aveano del rispetto8, così commetteva allora un’inciviltà chi non levavasi il panno che lo copriva: δι' ὤτων κατὰ τῆς κεφαλῆς ἔχειν τὸ ἱμάτιον9.

[Cappello.] $. 16. Soleano però gli antichi altresì coprirsi la testa con un cappello; e gli Ateniesi, non solo uscendo fuor di città, ma in Atene stessa lo usavano: anzi gli Egineti fin dai tempi dell’antico loro legislatore Dracone se ne coprivano anche in teatro10. Fin da quell’epoca erano già in uso i cappelli di feltro, e tal era il cappello e l’elmo degli Spar-


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  1. Riferito dal Bartoli Admir. Antiquit. Rom. Tab. 25. Io non so vedere che abbia il detto cinto. È vestito colla toga, e ne ha coperto il capo all’uso ordinario.
  2. Description Des pierr. grav. du Cab. de Stosch, cl. 2. sect. 1. princ. pag. 33.
  3. Monum. ant. ined. n. 11.
  4. Tab. I.
  5. Advers. Gent. lib. 6. pag. 209.
  6. De nupt. phil. lib. 1. pag. 17.
  7. Vedi Cupero Apoth. Hom. pag. 954.
  8. Plutar. in Pomp. op. Tom. I. p. 622. D. [ e Quæst. Rom. Tom. iI. pag. 266. D.
  9. Idem ibid. pag. 640. C [ Aures, & caput habens toga obtecta.
  10. Suida V. Δράκων.