Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/179

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d a i   s u o i   p r i n c i p j   ec. 173

di Corinto, e Telefane di Sicione, devon essere stati i primi, i quali, oltre il semplice contorno della figura, ne abbiano indicate col disegno le parti interiormente1; e Strabone parla de’ quadri a molte figure di Cleante corintio, che ancora ai tempi suoi esistevano2. Cleofanto di Corinto venne in Italia con Tarquinio Prisco avanti l’olimpiade xl., e fu il primo che insegnò ai Romani l’arte greca di dipingere: ai tempi di Plinio vedeansi ancora a Lanuvio un’Atalanta ed un’Elena da lui molto ben delineate3.

[...e d’Egina...]

§. 10. Se si potesse argomentare l’antichità della scuola d’Egina dal celebre Smilide eginetico, ne porteremmo la fondazione sino ai tempi di Dedalo4. E’ certo però che ne’ tempi antichissimi deve esservi stata in quell’isola una scuola delle arti del disegno, e lo dimostra la menzione che vien fatta dagli storici di moltissime antiche statue nello stile eginetico lavorate5. Certo scultore di quell’isola non ci è noto sott’altro nome, che sotto quello di statuario d’Egina6. L’arte trasse colà molto vantaggio dal commercio e dalla navigazione di quelle genti doriche d’origine7, le quali, fra le altre derrate, facevano un gran traffico de’ loro vasi di terra-cotta (che probabilmente faranno stati dipinti) segnati colla figura d’un montone. Pausania parla della loro navigazione ne’ più remoti tempi8, e dice che erano in mare superiori agli Ateniesi9, sebbene avanti la guerra persica sì gli uni che


gli


  1. Plin. lib. 35. cap. 3. sect. 5.
  2. Geogr. lib. 8. pag. 528. B. [Strabone molto chiaramente ci dice lib. cit. p. 587. B. che in Corinto, egualmente che in Sicione, fiorisse la pittura, e la statuaria, ed altre arti affini a queste; e che in esse città avessero avuto un maggior accrescimento: Corynthi, ac Sycione pingendi, ac fingendi, aliæque id genus artes aucta sunt. Paolo Orosio Hist. lib. 5. cap. 3. scrive, che Corinto fu per molti secoli l’officina di tutti gli artisti, e di tutte le arti: Per multa retro sæcula velut officina omnium artificum, atque artificiorum fuit.
  3. Plin. lib. 35. cap. 3. sect. 5. 6.
  4. Paus. lib. 7. cap. 4. pag. 531. princ.
  5. Come tra gli altri ne fa distinta menzione Pausania lib. 7. cap. 5. pag. 533. in fine, lib. 8. cap. 53. pag. 708. in fine, lib. 10. c. 36. pag. 891. princ.
  6. Ægynetæ fictoris. Plin. lib. 35. c. 40. §. 41. [ Egineta è piuttosto nome proprio, che di patria, come ivi ha bene osservato l’Arduino n. 112.
  7. Paus. lib. 10. princ. pag. 798.
  8. lib. 8. cap. 5. pag. 608.
  9. id. lib. 2. cap. 29. pag. 178.