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254 Storia delle Arti

do i pubblici monumenti, ne’ quali gl’imperatori vollero talora esprimere qualche tratto della propria storia. Bisogna però convenire che, comunque atta per le addotte ragioni fosse la sua storia a fornire soggetti agli scultori, anche ne’ tempi seguenti, pure nessun basso-rilievo ci è rimasto, in cui quell’eroe si rappresenti, fuorchè un solo, cioè il suo colloquio con Diogene nella botte sotto le mura di Corinto1; questo lavoro, esiftente nella villa Albani, è stato da me pubblicato2.

[Figure di Demostene.] §. 26. Di Demostene, il più grande fra tutti gli oratori, sebbene vi fosse una di lui statua in Atene3, e in moltissimi luoghi se ne vedesser le immagini in bronzo e in marmo, pur non ne avremmo una giusta idea, per ciò che riguarda le sue sembianze, se due suoi piccoli busti in bronzo non si fosser trovati nelle ruine d’Ercolano4. Sono essi minori della grandezza naturale, e ’l più piccolo ha inciso in greco sullo zoccolo il nome di quel celebre oratore5. Siccome amendue le teste hanno la barba, e non somigliano punto ad un’altra col mento sbarbato d’un busto in basso-rilievo trovato in Ispagna, al cui lato havvi il nome medesimo, e che fu pubblicato da Fulvio Orsini come il ritratto dell’oratore ateniese; convien dire che tal busto rappresenti qualche altro Demostene6.

§. 27. Quando pensavamo di non avere altre immagini di Demostene che i due busti Ercolanensi7, ecco nel gennajo

  1. Dione Grisostomo Orat. 4. pag. 61., Plutarco in Alex. oper. Tom. I. pag. 671., e De fort. Alex. orat. i. Tom. iI. p. 31. F.
  2. Monum. ant. ined. num. 174. [ Noi lo diamo appresso in fronte al Libro XII.
  3. Paus. lib. 1. c. 8. p. I g. infine, [Plutarco nella di lui vita, in fine, oper. Tom. I. pag. 860. C., Fozio Biblioth. cod. CCLXV. pag. 1478. Gli fu eretta dagli Ateniesi per onorare il di lui merito; e Fozio aggiugne, che avea la spada al fianco, perchè così armato recitò l’orazione allorchè Antipatro chiese che gli fossero mandati ambasciatori ateniesi.
  4. Pubblicati nel Tomo I. de’ Bronzi d’Ercolano, Tav. 11. e 13.
  5. L’altro non vi ha molta somiglianza, e potrebbe essere di soggetto diverso.
  6. Imag. illustr. n. 55. Così pensa Orsini.
  7. Colla sicurezza di quello, che ha l’iscrizione, se ne sono conosciuti degli altri in marmo, uno de’ quali è nel Museo Pio-Clementino, e un altro ne possiede il lodato signor cavaliere de Azara. Molto più poi è

del