Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/88

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
82 Meccanismo della Scultura

dell’ordine dorico posti dietro alle figure sono stati dipinti prima di queste in una maniera affatto opposta a quella che s’usa oggidì; poiché i nostri pittori in un quadro fanno prima le figure, e poscia il fondo; e così dee farsi naturalmente.

[Statue dipinte.] §. 12. Per nulla omettere di ciò che riguarda la pittura degli antichi rammenterò qui la statua di Diana del museo Ercolanense, lavorata nel più vetusto stile, in cui non solo dipinti sono gli orli della veste, ma eziandio altre parti del panneggiamento. Sebbene questa statua, come s’è detto al Libro III. Capo II.1, etrusca sia anziché greca, pur s’inferisce da un luogo di Platone, che vi fosse anche tra i Greci un simil uso2. Dice quello filosofo, adducendo una similitudine: „ Se colui che ci vede dipingere le statue, volesse rimproverarci perché non applichiamo alle più belle parti i più vaghi colori, perchè, a cagion d’esempio, gli occhi che son certamente la più bella parte della figura, indichiamo con color nero, anziché con uno smalto porporino ec.„: ὥσπερ οὖν ἂν εἰ ἡμᾶς ἀνδριάντας γράφοντας προσελθών ἄν τις ἔψεγε, λέγων ὅτι οὐ τοῖς καλλίστοις τοῦ ζῴου τὰ κάλλιστα φάρμακα προστίθεμεν, οἱ γὰρ ὀφθαλμοὶ κάλλιστον ὂν, οὐκ ὀστρείῳ ἐναληλιμμένοι εἶεν, ἀλλὰ μέλανι. κ. τ. λ. 3. Io ho tradotto il senso di queste parole come le ho intese4; e non le intenderò in altro modo sinché non mi si dimostri che la voce ἀνδριάς, la quale generalmente significa una statua, possa significare an-


che


    rebbesi messo al cimento d’essere da chichesia riconvenuto di falsità. Per poter i moderni negare questo fatto bisognerebbe che sapessero tutt’i segreti degli antichi. E chi sa che Protogene non possedesse quello di comporre i colori con tale gradazione di glutine, ossia di colla, che levar si potesse la prima superficie senza guastar la seconda, levar la seconda, senza guastar la terza, e la terza senza guastar l’ultima?

  1. §. 12. pag. 182.
  2. Può vedersi anche il P. Ansaldi De sacro, & publ. apud Ethnic. pict. tab. usu, c. 6. pag. 92. e segg.; e ciò che abbiamo detto coll’Autore nel Tomo I, pag. 21. e 22., e qui avanti pag. 8. not. a.
  3. De republ. lib. 4. princ. oper. Tom. iI. pag. 420. C.
  4. E come già le aveva intese, e tradotte Serrano in latino, ed altri.