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Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/311

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s u l l e   R o v i n e   d i   R o m a. 293

Cicerone. Dionisio d’Alicarnasso narra, che perisse in un incendio la statua di bronzo della famosa Clelia[1], come vi perì anche il famoso Cupido di Prassitele[2]; e di tante altre statue così perite per fulmini, e turbini, ed altri accidenti, ne parla Giulio Ossequente nella sua opera de’ Prodigj, e Corrado Licostene ne’ supplementi ad essa. Egual sorte hanno avuto molti edifizj. Augusto medesimo fece restaurare de’ tempj o rovinati per l’antichità, o consunti dal fuoco; e fu costretto a deputare uno special magistrato, il quale colle sue guardie invigilasse di notte per la città ad oggetto d’impedire, e riparare gl’incendj, che erano quasi continui[3], e ne’ quali fu involto anche il suo palazzo[4]. Pel barbaro piacere, che ebbe Nerone, di far sorgere Roma più bella col mezzo di un incendio generale, perirono quasi tutti gli antichi monumenti, e le cose preziose, e la maggior parte delle fabbriche: Præter immensum numerum insularum, dice Suetonio[5], domus priscorum ducum arserunt, hostilibus adhuc spoliis adornatæ, deorumque ædes ab regibus, ac deinde Punicis, & Gallicis bellis votæ, dedicatæque: & quicquid visendum, atque memorabile ex antiquitate duraverat. Rifabbricata Roma dopo questo tempo, gl’incendj seguitarono ad essere frequentissimi. Il tempio di Giove Capitolino fu incendiato dai Vitelliani[6]. Sotto l’impero di Tito arse gran parte della città per tre giorni, e tre notti continue[7]. Nell’anno decimoterzo dell’impero di Trajano arse la Casa Aurea[8], e per un fulmine il Panteon[9]; e lo stesso po-


treb-


  1. Vedi Tom. iI. pag. 152. not. d. ove noi abbiamo fatto vedere, che non fosse altrimenti bruciata: il che può confermarsi coll’autorità di Servio, il quale viveva, secondo l’opinione più giusta dei critici moderni approvata da Burmanno il giovane nella prefazione alla sua edizione di Virgilio, circa i tempi di Teodosio; e alle Eneidi lib. 8. v. 646. scrive che a suo tempo ancor si vedeva nella Via Sacra.
  2. Vedi loc. cit. pag. 339. not. e.
  3. Suetonio nella di lui vita, cap. 30., e si veda anche nelle Pandette lib. 1. tit. 15. De officio Præfecti vigilum.
  4. Lo stesso ivi, cap. 57. Dione lib. 55. cap. 8. pag. 779., cap. 12. pag. 784. Tom. iI.
  5. Nella di lui vita, cap. 38.
  6. Suetonio nella vita di Vitellio, c. 15.
  7. Lo stesso nella vita di questo imperatore, cap. 8., e Aurelio Vittore.
  8. Giorgio Sincello Chronogr. pag. 347.
  9. Eusebio in Chron. par. 2. pag. 165.