Pagina:Storia di Milano I.djvu/11

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D E D I C A T O R I A

DELL’AUTORE

A S. A. R. L’ARCIDUCA FERDINANDO

GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA AUSTRIACA




Le onorificenze che Vostr’Altezza Reale ha fatto scendere dal Trono Augustissimo sopra di me, e i molti benefici atti di clemenza co’ quali si è degnata innalzarmi, oggi ricevono un nuovo solenne risalto colla benigna annuenza concessami di fregiare col Reale suo Nome, e pubblicare sotto gli auspicj suoi la Storia della mia patria ne’ di cui fasti i nostri successori invidieranno quest’epoca gloriosa in cui viviamo sotto il retto, illuminato e felice governo della Reale Altezza Vostra. La voce imparziale della storia trasmetterà ai secoli venturi le virili d’un Real Principe che nel fiore della gioventù, dotato d’una amabile vivacità d’ingegno, ha saputo seriamente amare il bene dello Stato e de’ popoli, a segno di formarsene la più costante occupazione: che appena giunto al governo si pose a esaminare gli affari e gli uomini, ed in breve li conobbe: che offrì un facile accesso a chiunque non risguardò mai come abietta la povertà non disprezzò che il vizio, e rispettò in ogni condizione l’uomo: accolse l’umanità anche scalza ed afflitta e distrusse per tal modo quel dispotismo intermedio, amarissimo, che celando al Principe lo stato della Provincia, e calunniandola talvolta, esercita poi impunemente in di lui nome, a sfogo di personali animosità, la forza istessa eretta per difendere ciascuno dalle ingiurie private. Rammenterà allora la storia l’abolizione de’ difficili e odiosi tributi la sostituzione di nuovi metodi, più con-

     Verri. Stor. Mil. T. I. a*