Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/26

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tadini di que’ tempi hanno di mano propria e spesso con esuberante diffusione descritto l’essere loro, che abbiamo trovato gli elementi per ricostruire alla meglio la pianta di que’ tempi così lontani.

La mancanza di qualche carta, talvolta l’esiguità dei particolari descrittivi, la completa trasformazione di alcune parti senza che delle preesistenti si siano lasciati segni palesi, la ristrettezza del tempo che a questo lavoro abbiamo potuto dedicare, ci facciano scusare la mancanza di più minuziose indicazioni, l’incertezza di qualche nome o della traccia di qualche strada successivamente disfatta.

Abbiamo voluto dare un’idea del numero infinito di stradelle cupe, tortuose, strette che in ogni senso attraversavano questo quartiere isolandone le fabbriche, un’idea delle località dove molte delle più antiche e celebri famiglie ebbero le primitive case loro, le loro torri, le loro logge; abbiamo voluto ricordare i luoghi dove furono alcune delle prime chiese cristiane a Firenze, rammentare certi nomi che in que’ tempi lontani avevano alcune delle vie del centro di Firenze; abbiamo con questo saggio modesto esposto un concetto, e al tempo stesso un desiderio di ricostruire la pianta intera della Firenze di quella stessa epoca.

Gli studj successivi e più che altro le vestige che nelle demolizioni avvenire saranno poste in luce, varranno a completare ed a correggere ciò che oggi presentiamo senza pretese e sotto la semplice forma di uno studio preparatorio e di un saggio di ciò che ricercando nei nostri archivj può ottenersi.

Nel 1427 il periodo più fiero delle fazioni, dei torbidi, delle guerre, era tramontato, lasciando le tracce del suo lungo e penoso passaggio.

Molte famiglie impoverite dalle fazioni, cacciate in bando, estinte, non avevano più in questo quartiere i forti palagi e le torri eretti sulle rovine della città romana; a qualche