Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/53

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orientali, scrivendo lettere importantissime intorno a quei paesi, ai loro abitanti, costumi, prodotti, animali. Non meno illustri furono gli Anselmi che ebbero il palazzo accanto ai Sassetti, palazzo che deformato e ridotto, basta sempre a dare un’idea della sua grandiosità. Famiglia di ricchi mercanti e di guerrieri valorosi, fu quella degli Anselmi, e si può dir quasi non vi sia fatto d’armi importante nella storia di Firenze nella quale non abbiano avuto parte alcuni di questa famiglia, onde il nome di essa suona glorioso nei fasti della patria.

Accanto agli’ Anselmi ed ai Sassetti un’altra famiglia ebbe in tempi lontani palagio e torre, i Grifi. Distrutto dalla rabbia dei Ghibellini trionfanti a Montaperti esso fu di poi ricostruito dai Sassetti e tuttora lo si vede quasi intatto nelle sue belle linee e sullo stile del XIV secolo, lungo la via ora degli Anselmi in antico detta di S. Maria degli Ughi. In Piazza di S. Miniato, le case che nel 1427 erano degli Strozzi avevano appartenuto ai Toschi ed ai Cipriani e di questa famiglia potente nel partito Ghibellino era appunto la torre grandiosa, ma scapezzata che corrisponde lungo la Via di Pellicceria. Era in mezzo a due vicoli che da un lato la separavano dalle case dei Malegonnelli 5 dall’altro dalle case della famiglia che giungevano fino alla chiesa di S. Piero Buonconsiglio.

Chiese, famiglie tutto oggi è scomparso.

S. Miniato che era bella e ricca di opere d’arte e di stupendi arredi fu nel 1785 soppressa, disfatta e ridotta a case di abitazione; S. Piero Buonconsiglio pure fu soppressa in quello stesso anno, data ad una confraternita religiosa per l’uffiziatura, poi chiusa6; i Sassetti, gli Anselmi, i Grifi, i Toschi, i Cipriani, i Malegonnelli e perfino il ramo degli Strozzi che ebbe qui le più antiche case, sono estinti. Fra breve poi la demolizione pressoché totale7 cui sono condannati tutti questi edifizi, completerà l’opera del tempo.



(1) Erano attorno a S. Miniato e poco distante le torri dei Pigli, Palmerini, Serzelli, Malegonnelli, Toschi, Cipriani, Da Castiglione, Strozzi, Anselmi, Sassetti, Grifi, Girolami Del Testa, Lamberti e questo numero giustificava ampiamente l’appellativo dato alla chiesa.

(2) È una storiella ben nota. In sostanza si diceva che una venditrice d’ortaggi che stava presso questa chiesa e difaccia all’ingresso del vecchio Campidoglio al tempo in cui Totila s’era fatto Signore di Firenze, aveva notato che dei molti cittadini potenti