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Piazza dell’Olio. Nell’interno poi, è un andirivieni di vicoli dove furono casupole, osterie e postriboli ricordati sulle più vecchie memorie di questi luoghi. Erano celebri per i deliziosi manicaretti che sapevano offrire alla folla de’ frequentatori, le osterie del Frascato e della Malacucina che per diversi secoli furon gradito luogo di ritrovo di buongustai e di oziosi.

Accanto a quei palagi grandiosi, pieni delle memorie di una nobiltà altera e forte, è strano vedere casupole e catapecchie che erano centro di vizio e di disordine, e che fino dal XV secolo formavano come una nota triste e disgustosa in quella storica e celebre località.1

Eppure, nel secolo successivo, quasi ogni ricordo dell’antica nobiltà era scomparso. Non c’erano più nè i Tosinghi, nè i Brunelleschi, nè gli Arrigucci, nè i Medici ad abitare le loro vecchie magioni, abbandonate e neglette. Gli abitatori delle interne casupole erano saliti fin nei palagi ed in quel laberinto di fabbricati avevano posto stanza albergatori d’infimo grado, meretrici, osti della specie più modesta, maestri di ballare, mercantucci, mezzani d’ogni genere ed aveva trovato comodo e quieto asilo perfino il maestro di giustizia.

Eppure, in tanto succedersi di abitatori, fra le tante vicende subite, le trasformazioni operatevi, un anno fà restavano ancora imponenti, sfidando la rabbia degli uomini e del tempo, gli avanzi delle antiche fabbriche.

Lungo la via de’ Naccaioli, allora de’ Rigattieri si veggono sempre i forti palagi, le torri, la loggia di quei Brunelleschi che ebbero potenza ed autorità somma e che dalle mura del loro castello della Petraia sconfissero i Pisani condotti dall’Aguto.2 E accanto, erano alcune case degli Arrigucci, poi altre degli stessi Brunelleschi, divenute quindi dei Boni, in mezzo alle quali era il sito dell'Osteria della Vacca3. Dal lato della Via de’ Boni, allora del Fornaio della Vacca, ricominciavano le case dei Della Tosa, con un’antica torre scapezzata, poi succedevano le case dei Pecori, diverse per numero ed importanza, che davano nome di Canto dei Pecori a quel tratto di via e che confinavano con quelle dei Medici e coll’altro gruppo delle case dei Della Tosa. I Medici, che in parte occuparono le antiche case dei Della Pressa, venivano fino sul canto di Mercato Vecchio, ossia al canto dei Dadajoli, dov’era una piazzuola che appunto da’ Medici aveva nome4. Neil’interno poi, era una fitta rete di chiassuoli e di piazzuole.

Piazza dei Figli della Tosa, Piazzuola dei Medici, Piazzuola del Frascato, del Postribolo, dei Brunelleschi; poi, Via del Frascato, Chiasso Grande, Chiasso di Malacucina, Chiasso della Lombarda, dell’osteria della Vacca, della Malacarne, della Volta dei Brunelleschi, della Volta Della Tosa ecc.,


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