Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/81

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per non diffondersi troppo in argomenti così ricchi di notizie e di memorie e non uscire dai limiti modesti di una semplice spiegazione della pianta che abbiamo rimessa insieme.

Lo scopo nostro era quello di evocare e sottoporre allo studio di coloro che sentono vivo il culto delle patrie memorie, tanti ricordi importanti della vecchia Firenze, di porgere una idea delle condizioni del Mercato Vecchio nel secolo tanto splendido per copiosità d’ingegni portentosi che illustrarono la città nostra.

È un saggio modesto d’uno studio più importante e più esteso che comprende tutta la parte antica di Firenze e che forse non tornerà nè inutile, nè sgradito a chi nei tanti ricordi che vi si trovano segnati, cercherà una spiegazione o completerà la memoria di fatti e di avvenimenti narrati dalla storia.

G. Carocci.




(1) Il sito dell’osteria del Porco apparteneva ai Medici.
(2) A dì 11 Luglio 1427, portata di Donato di Nicholò di Betto intagliatore ecc. «Sto a pigione i Ia chasa di Ghuglielmo Adimari posta nel Chorso degli Adimari e nel popolo di S.to Cristofano che da primo e 2° via, a 3° la piazza di S.to Cristofano, da 4° Corso di Andrea di Pachio Adimari.»
(3) I Pecori ebbero origine da un Dino detto il Pecora beccaio e divennero ricchi e potenti; occuparono molti ed importanti uffici pubblici, e sono una delle poche famiglie dei tempi della repubblica, tuttora esistenti.
(4) Essa pure fu tra le prime parrocchie di Firenze. L’interno di essa è completamente deformato; ma all'esterno si vede tuttora, per quanto ridotta in condizioni deplorevolissime per il lungo abbandono, la elegante facciata di marmi bianchi e neri opera del XII secolo.
(5) La casa dove risiedevano i Capitani della Compagnia Maggiore di Madonna S. Maria e che serve tuttora ad uso degli Uffici dell’Orfanotrofio del Bigallo fu comprata da Catellino Infangati nel 1322 e costò 192 fiorini d’oro.