Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/86

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averi, queste illustrazioni diciamo, serviranno altresì a mostrarci gli usi diversi ai quali quelli edifizi hanno servito.

Le ricerche necessarie ad illustrarli dovevano farsi nel R.° Archivio di Stato sui Campioni del Catasto dal 1427 al 1480; su quelli della Decima e sui relativi Arroti dal 1495 al 1776 anno nel quale dal Granduca Pietro Leopoldo, soppresso l’uffizio della Decima, fu istituito il Catasto per Comunità.

Ed affinchè non mancasse la debita connessione fra il passato storico e la realtà presente, le ricerche dal 1776 si sono condotte all’epoca attuale coi libri del Catasto Leopoldino fino al 1832; e poi colle Mappe, Campioni ed Arroti del nuovo Catasto particellare.

Le Decime erano di tre sorte, cioè: dei cittadini, del contado ed ecclesiastiche.

Le Decime dei cittadini furono istituite l'anno 1495 e furono imposte in ragione di f. 10 ½ l'anno sopra f. 100 d’entrata per le case; e di f. 11 ⅔ l’anno per f. 100 sopra gli altri beni.

Gli «officiali della Decima» promulgarono il primo loro Bando nel 1495 infliggendo a quei cittadini che non portavano le scritte a tempo debito, la penale dell’uno per cento se eran possessori di beni del valore fino a mille fiorini; e del 25 per cento se possedevano per una somma maggiore.

Per concordare la quota dell’imposta, i cittadini erano invitati a comparire entro breve tempo all’offizio della Decima; e se non comparivano, gli officiali pensavan loro a provvedere, procurando sempre il vantaggio dello Stato.

Venne pure, a cura dei predetti officiali di Decima, nei luoghi più centrali e più frequentati della città, affisso un modello di denunzia che doveva contenere la descrizione esatta degli immobili e loro confini, da chi li avevano comprati ed il prezzo pagato.