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SULLA FORMAZIONE TERZIARIA NELLA ZONA SOLFIFERA DELLA SICILIA 21

Capitolo III.


CAUSA E MODO DI FORMAZIONE DELLE FRANE — MEZZI PER RIPARARVI — INFLUENZA DELLE FRANE DURANTE LE EPOCHE MIOCENICA E PLIOCENICA SULLE FORMAZIONI CORRISPONDENTI.




Le argille o marne eoceniche, mioceniche e plioceniche, ma più specialmente quelle del miocene inferiore, danno luogo a frane considerevolissime. Lo studio delle frane e della loro origine è importante non solo per l’industria, ma altresì per la spiegazione di fatti geologici da esse prodotti nelle epoche posteriori all’epoca miocenica. Le marne colle acque gonfiano, prendono la consistenza di una poltiglia e, se il terreno non ha una leggerissima pendenza, incominciano a staccarsi ed a discendere, generando una frana. Durante l’estate esse si restringono superficialmente, e si producono in conseguenza fessure più o meno profonde, la cui larghezza è qualche volta superiore a venti centimetri. Queste fessure in un’epoca di pioggie servono a ricevere ed a rattenere le acque. Anche gli straticelli di arena, intercalati colle marne, servono a ricevere le acque piovane ed a produrre lo stesso effetto delle fessure. Le acque arrivano poi sino al letto della frana, il quale è costituito da marne e da argille compatte, liscie ed untuose ancorchè siano asciutte. L’acqua su di esse ha per effetto di diminuire l’attrito al fregamento in proporzioni maggiori di quello che sia ridotto nelle macchine questo attrito dagli olii e dai grassi.

Le marne od argille, che si trovano alla base della frana, essendo imbevute di acqua e ridotte in poltiglia, scivolano lentamente sul letto della frana stessa. In questo movimento esse restano tutte fessurate, rimescolate ed atte ad inzupparsi Sempre più di acqua. La frana appena è determinata tende sempre in conseguenza ad aumentare ed a prolungarsi principalmente verso il basso. Essa non si arresta e raggiunge il fondo dei valloni, a meno che l’acqua che ne determina il movimento sia stata tutta assorbita e ripartita fra le marne e le argille, senza tuttavia averle rese molli e quasi incoerenti. Questo fatto succede se piccola è la quantità di acqua penetrata nella frana: esso può succedere altresì allorchè la frana incontra un banco un po’ notevole di arena o di poddinga o simile, che sia capace di assorbire l’acqua che ne conserva molle la base.

Ciò che succede naturalmente può anche prodursi artificialmente. La spesa per ottenere questi risultati è tuttavia in regola generale considerevolissima (eccettuati alcuni casi di piccola importanza) e superiore all’utilità che se ne può ricavare. Per evitare