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Pagina:Tacito - Opere storiche, 1822, vol. 2.djvu/292

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LIBRO TERZO

sommario

I. Mentre consultano i Duci Flaviani, Antonio Primo, viva face di guerra, persuade celerità. — IV. Aggiugnesi l’autorità di Cornelio Fosco. — V. Traggonsi al partito Sidone e Italico, Re Svevi. — VI. Antonio invade l’Italia in compagnia di Arrio Varo: molte città occupano: scelgon Verona campo di battaglia, indarno o tardi frammettendo indugi Vespasiano e Muciano. — IX. Lettere ostili de’ Vitelliani e Flaviani. — X. Sedizioni nel campo Flaviano sedate da Antonio. — XII. Lucilio Basso e Cecina tradiscon Vitellio e son presi da’ soldati. — XIV. Vien Antonio a Bedriaco: assale i discordi Vitelliani. La zuffa pria dubbia divien per arte d’Antonio prospera a’ Flaviani. — XIX. I Flaviani ir vogliono in Cremona. — XX. Lor imprudente foia rattien Antonio. — XXI. Vitelliani a Cremona a pugna accinti: vi si preparan anco i Flaviani. — XXII. Atroce pugna: vittoria per valore ed arte d’Antonio: ucciso dal figlio un padre. — XXVI. Cremona assediata, presa, arsa: Cecina sciolto mandasi a Vespasiano. — XXXV. Disperse le vinte legioni. — XXXVI. Vitellio sopito in lusso. — XXXVII. Pur tien Senato: condanna di Cecina. Prende e lascia