Pagina:Tajani - Le Ferrovie.djvu/29

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
28

lata di notte dalla luce bianca: qualche altro colore, come l’aranciato, serve per indicazioni sussidiare quali, ad esempio, l’avviso o il preannunzio di altri segnali.

Il personale della linea per le segnalazioni eventuali si serve di bandiere di giorno e di fanali a luce colorata la notte, e per richiamar l’attenzione dispone di una cornetta a suono molto acuto. Quando però la nebbia non permetterebbe di percepire a distanza le bandiere o i fanali, si ricorre a piccole scatole fulminanti, dette petardi, che posati sulle rotaie esplodono al passaggio della locomotiva e avvertono quindi il macchinista di arrestare il treno.

Le stazioni sono difese stabilmente da segnali che servono a impedire o permettere l’entrata ai treni. Il segnale si dice chiuso quando segna via impedita ed aperto quando dà la via libera: per le piccole stazioni il segnale si tiene normalmente aperto, salvo a chiuderlo quando i binari sono occupati, ma la regola più comune è che resti ordinariamente chiuso e non si apra che per ordine espresso dal capo stazione.

Tutti conoscono la forma più comune del segnale che protegge le stazioni: è un disco dipinto in rosso che o si rivolge contro il treno, e allora gli comanda di arrestarsi, o si dispone parallelamente alla linea e allora dà la via libera. Modernamente, invece dei dischi, si adoperano spesso i semafori, alti alberi metallici, muniti di braccia dipinte in rosso, che prendono o la posizione orizzontale per indicare via impedita o quella inclinata per indicare via libera. Un semaforo ha spesso più braccia sovrapposte: in tal caso ogni braccio comanda ad un binario, secondo una facile regola che il personale conosce.

La segnalazione diventa complicatissima quando si tratta di grandi stazioni perchè i binarii su cui possono giungere i treni son molti e bisogna, naturalmente, evitare l’entrata di un treno su un binario che sia già occupato, ed evitare altresì che il treno