Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/29

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paolina. 29


nastro, per uno spillo, per un nonnulla, esse hanno delle lacrime per le più piccole sventure, disse Paolina tentando di rimediare in qualche modo alla sua confessione.

— Via Via, esclamò il giovine profondamente attristato; io so bene che voi non piangete per queste cose; e dopo un istante di silenzio, ah! mi trattate dunque ben duramente, se temete di confidarmi i motivi che vi hanno fatto piangere.

— Io trattarvi duramente! ah Luigi, quanto siete cattivo, quanto siete duro ed inconsiderato voi stesso!

— Ma perché dunque volete farmi un mistero dei vostri dispiaceri?

— Perchè siete sempre irragionevole, perché vi lasciate vincere troppo facilmente dallo sdegno; e poi esagerate le cose, vi abbandonate ciecamente alla gelosia, e quasi mi credete colpevole di....

— Ah cane! ah cane! ancora quel marchese di B.! interruppe il giovine alzandosi impetuosamente dalla sedia: ho capito, ho capito; non dite altro, non aggiungete una parola, non proseguite, non mi ponete nel caso....

— Ecco, ecco dunque come fate, esclamò Paolina — e diede in uno scoppio di pianto.

Ma Luigi prese a passeggiare furiosamente per la camera, continuando nelle sue invettive al marchese.... “Cane—assassino! e crede che un’operaia non possa essere onesta perché operaia; crede che tutto deva cedere al danaro, anche la virtù, anche l’innocenza di questa povera tosa? ma è cosa da impazzire, cosa da fare un colpo, e lo farò, tant’è,