Pagina:Tasso - Aminta, Manuzio, 1590.djvu/24

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scena seconda. 15

     Tir.Paſce l’agna, l’herbette, il lupo l’agne,
     Ma il crudo amor di lagrime ſi paſce,
     15Nè ſe ne mostra mai ſatollo,
     Am.     Ahi,laſſo,
     Ch’Amor ſatollo è del mio pianto homai,
     E ſolo ha ſete del mio ſangue, e tosto
     Voglio, ch’egli, e quest’empia il ſangue mio
     Beuan con gl’occhi.
     Tir.     Ahi, Aminta, ahi Aminta
     20Che parli? ò che vaneggi? hor ti conforta,
     Ch’un’altra trouerai, ſe ti disprezza
     Questa crudele.
     Am     Ohime, come poß’io
     Altri trouar, ſe me trouar non poſſo?
     Se perduto hò me ſteſſo, quale acquiſto
     25Farò mai, che mi piaccia?
     Tir.     Ò miſerello,
     Non disperar, ch’acquisterai costei.
     La lunga etate inſegna à l’huom di porre
     Freno à i leoni, & à le tigri Hircane.

     Am.Ma il miſero non puote à la ſua morte
     30Indugio ſoſtener di lungo tempo.

     Tir.Sarà corto l’indugio: in breue spatio
     S’adirà, e in breue spatio anco ſi placa
     Femina, coſa mobil per natura,
     Più che fraſchetta al vento, e più che cima
     35Di piegheuole spica. ma, ti prego,
     Fà, ch’io ſappia più à dentro de la tua
     Dura conditione, e de l’amore:
     Che, ſe ben confeſſato m’hai più volte
     D’amare, mi taceſti però doue
     40Foſſe poſto l’amore. & è ben degna


     Tir.Pasce l’agna, l’erbette, il lupo l’agne,
     Ma il crudo amor di lagrime si pasce,
     15Né se ne mostra mai satollo,
     Am.     Ahi,lasso,
     Ch’Amor satollo è del mio pianto omai,
     E solo ha sete del mio sangue, e tosto
     Voglio, ch’egli, e quest’empia il sangue mio
     Bevan con gl’occhi.
     Tir.     Ahi, Aminta, ahi Aminta
     20Che parli? O che vaneggi? Or ti conforta,
     Ch’un’altra troverai, se ti disprezza
     Questa crudele.
     Am     Ohimé, come poss’io
     Altri trovar, se me trovar non posso?
     Se perduto ho me stesso, quale acquisto
     25Farò mai, che mi piaccia?
     Tir.     O miserello,
     Non disperar, ch’acquisterai costei.
     La lunga etate insegna a l’uom di porre
     Freno a i leoni, ed a le tigri ircane.

     Am.Ma il misero non puote a la sua morte
     30Indugio sostener di lungo tempo.

     Tir.Sarà corto l’indugio: in breve spazio
     S’adirà, e in breve spazio anco si placa
     Femina, cosa mobil per natura,
     Più che fraschetta al vento, e più che cima
     35Di pieghevole spica. ma, ti prego,
     Fa’, ch’io sappia più a dentro de la tua
     Dura condizione, e de l’amore:
     Che, se ben confessato m’hai più volte
     D’amare, mi tacesti però dove
     40Fosse posto l’amore. Ed è ben degna

La