Pagina:Tasso - Aminta, Manuzio, 1590.djvu/44

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     Ma, mentre ella s’ornaua, e vagheggiaua,
     Riuolſe gli occhi à caſo, e ſi fù accorta,
     55Ch’io di lei m’era accorta, e vergognando
     Rizzoſſi toſto, e i fior laſciò cadere.
     In tanto io più ridea del ſuo roſſore;
     Ella più s’arroſſia del riſo mio.
     Ma, perche accolta una parte de’ crini,
     60E l’altra haueua sparſa, una, ò due volte,
     Con gli occhi al fonte conſiglier ricorſe,
     E ſi mirò quaſi di furto, pure
     Temendo, ch’io nel ſuo guatar guataſſi;
     Et incolta ſi vide, e ſi compiacque,
     65Perche bella ſi vide ancor che incolta.
     Io me n’auuidi, e tacqui.
     Tir.     Tu mi narri
     Quel ch’io credeua à punto. hor non m’appoſi?

     Daf.Ben t’apponeſti: ma pur odo dire,
     Che non erano pria le paſtorelle,
     70Nè le Ninfe sì accorte, nè io tale
     Fui in mia fanciullezza. Il mondo inuecchia,
     E inuecchiando intriſtiſce.
     Tir.     Forſe allhora
     Non uſauan ſi ſpeſſo i Cittadini
     Ne le ſelue, e ne i campi, nè ſi speſſo
     75Le nostre foroſette haueano in uſo
     D’andare à la cittade. hor ſon miſchiate
     Schiatte, e costumi. ma laſciam da parte
     Queſti diſcorſi: hor non farai, ch’un giorno
     Siluia contenta ſia, che le ragioni
     80Aminta? ò ſolo, ò almeno in tua preſenza?


     Ma, mentre ella s’ornava, e vagheggiava,
     Rivolse gli occhi a caso, e si fu accorta,
     55Ch’io di lei m’era accorta, e vergognando
     Rizzossi tosto, e i fior lasciò cadere.
     In tanto io più ridea del suo rossore;
     Ella più s’arrossia del riso mio.
     Ma, perché accolta una parte de’ crini,
     60E l’altra haveva sparsa, una, o due volte,
     Con gli occhi al fonte consiglier ricorse,
     E si mirò quasi di furto, pure
     Temendo, ch’io nel suo guatar guatassi;
     Et incolta si vide, e si compiacque,
     65Perché bella si vide ancor che incolta.
     Io me n’avvidi, e tacqui.
     Tir.     Tu mi narri
     Quel ch’io credeva a punto. Or non m’apposi?

     Daf.Ben t’apponesti: ma pur odo dire,
     Che non erano pria le pastorelle,
     70Né le Ninfe sì accorte, né io tale
     Fui in mia fanciullezza. Il mondo invecchia,
     E invecchiando intristisce.
     Tir.     Forse allora
     Non usavan si spesso i Cittadini
     Ne le selve, e ne i campi, né si spesso
     75Le nostre forosette aveano in uso
     D’andare a la cittade. Or son mischiate
     Schiatte, e costumi. Ma lasciam da parte
     Questi discorsi: or non farai, ch’un giorno
     Silvia contenta sia, che le ragioni
     80Aminta? O solo, o almeno in tua presenza?

E      2          D. Non