Pagina:Tasso - Aminta, Manuzio, 1590.djvu/5

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[versione diplomatica]

& amici; ſrà quali eſſendo V. S. Mag.ca vno de’ primi, che deſiderano le opere di queſto Poeta in ampla, & honorata forma; & io all’incontro deſideroſiſſimo di ſeruirla, & con qualche occaſione, far ſegno al Mondo (oltre l'obligo mio) dell'affettione, & ambitioſo deſiderio, c'hò di eſſere conoſciuto per vno de’ ſuoi amoreuoli ſeruitori, & inſieme di tutti i Signori ſuoi fratelli; hò per eſpediente preſo, ſenza più tardare, inuiarli per caparra del rimanente, l'Aminta fauola Boſchereccia di eſſo Sig. Taſſo, poema nobiliſſimo, & al parer mio perfettiſſimo, in tutte le ſue parti, & in cotal genere quaſi diuino. Ecco Sig. mio, che compiacendo in vno iſteſſo tempo, & à V. S. & à me ſteſſo, in quel modo cho poſſono le deboli forze mie; le mando queſto poco, di quel molto, che io deſidero; & ſeguirò l’impreſa, ſe conoſcerò, che queſto principio non le ſia ſtato diſcaro, ma in qualche parte degno della gratia ſua; ò che almeno non ſdegni, che io per queſta ſtrada (non me ne hauendo la maligna


[versione critica]


e amici; fra quali essendo V. S. Magnifica uno de’ primi, che desiderano le opere di questo Poeta in ampla, e onorata forma; ed io all’incontro desiderosissimo di servirla, e con qualche occasione, far segno al Mondo (oltre l'obbligo mio) dell'affezione, e ambizioso desiderio, che ho di essere conosciuto per uno de’ suoi amorevoli servitori, e insieme di tutti i Signori suoi fratelli; ho per espediente preso, senza più tardare, inviarli per caparra del rimanente, l'Aminta favola Boschereccia di esso Sig. Tasso, poema nobilissimo, e al parer mio perfettissimo, in tutte le sue parti, e in cotal genere quasi divino. Ecco Sig. mio, che compiacendo in uno istesso tempo, e a V. S. e a me stesso, in quel modo cho possono le deboli forze mie; le mando questo poco, di quel molto, che io desidero; e seguirò l’impresa, se conoscerò, che questo principio non le sia stato discaro, ma in qualche parte degno della grazia sua; o che almeno non sdegni, che io per questa strada (non me ne avendo la maligna

fortuna,