Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/13

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di essa interamente parlino, dirò così, i suoi lavori; tutto in essi, e per essi soli ei vivendo. Pure di sì grande uomo essendo preziosa a sapersi ogni cosa, della di lui patria vi parlerò, e della fulgida luce di più belle speranze foriera, che sparsero i primi tocchi della sua felice matita; e come la Natura con doppia liberalità la doppia via gli aprisse, che corsero i Fidia, ed i Zeusi; e come con la fiducia delle proprie forze quella più difficile di Fidia scegliesse, non però così, che posta l’altra in non cale, orme non vi abbia impresse luminose e profonde. Ho cercato, per quanto mi è stato possibile, di non cadere in alcune pressochè inevitabili ripetizioni di epiteti. Ma quella idea medesima della bellezza, che viene in mille e mille maniere diverse rappresentata da un dotto