Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/68

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MORTE

DI

PRIAMO




basso rilievo in gesso


XVI.

L’augusto penetrale, lo spavento, la strage, che sì maestrevolmente ci furono descritti dal gran Cantore d’Enea, qui con non minore maestrìa ci vengono rappresentati dal redivivo Fidia. Presso un altare sacro alla Famiglia di Cardano, posto alquanto a sinistra di chi osserva, collocato sopra d’un’eminenza a cui si sale per alquanti gradini, sorge un antichissimo lauro, che con i suoi folti rami fa tribuna all’altare, ed ombra opaca ai Penati. Qui, distrutta Troja, l’infelice Ecuba raccoglie le figlie sue, quai spaventate colombe in orrida tempesta; e qui chiedono tutti ai loro santi Simulacri pace ed aita. Oh! male accolte preghiere: oh! quanto orrore! Lo Scultore con bell’accorgimento, quasi valendosi dei diritti della poesia, che ci dipinge varie azioni ad un tratto, ci mostra quanto accadde nel momento